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No alla centrale di Lucignano

Sindaco e cittadini riuniti per salvaguardare il territorio

Sindaco e cittadini si sono riuniti. Raccolto oltre 50 osservazioni da inviare al Ministero contro la centrale sperimentale

RADICONDOLI — Su invito del comitato Difensori della Toscana, sindaco Emiliano Bravi e cittadini si sono riuniti ieri, 22 settembre, al Teatro dei Risorti. Scopo dell'incontro fare chiarezza su un progetto di centrale sperimentale che dovrebbe sorgere nelle vicinanze del centro abitato di Radicondoli.

Progetto che spiegano dal Comitato Difensori della Toscana "lascia tanti dubbi per quanto riguarda il futuro di una parte del territorio comunale che fino ad oggi è stato dedicato al turismo ed all'agricoltura".

La partecipazione dei radicondolesi è stata alta: le domande ed i commenti dei cittadini lasciavano trasparire evidente preoccupazione e indignazione rispetto ad un progetto che rientra fra quelli sperimentali e quindi di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico.

Un progetto che secondo il Comitato "cambierebbe irrimediabilmente la vita degli abitanti". "I cittadini sono concordi nel sostenere che trasformare questo borgo incantato, perso nelle colline senesi, in un distretto industriale è completamente in antitesi con la vocazione del territorio - aggiungono - La nuova centrale sperimentale spezzerebbe inesorabilmente quel fragile equilibrio che si venuto a creare nel corso degli anni tra la parte occupata dagli impianti geotermici storici e la parte di territorio rurale che ha potuto preservarsi e conservarsi intatta fino ad oggi".

Secondo i Difensori della Toscana "il sindaco è stato chiaro nell'affermare la sua contrarietà al progetto, in quanto in contrasto col piano urbanistico comunale e col piano di indirizzo territoriale regionale". Un piccolo punto fermo che alla luce del progetto stesso potrebbe risultare decisivo per il “no”. 

Alla fine, tra i partecipanti alla riunione la contrarietà al progetto di centrale geotermica pilota “Lucignano” è stato pressoché unanime. Alla chiusura dell’assemblea sono state raccolte più di 50 osservazioni scritte, tutte contrarie al progetto presentato. Tali osservazioni verranno inoltrate nei prossimi giorni al Ministero dell’Ambiente, ente competente per la valutazione di impatto ambientale.

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