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Gsk Vaccines, scontro coi sindacati per i precari

Alcuni sono stati mandati a casa dopo cinque anni di precariato. La protesta dei sindacati: "Non è concepibile, salvare la professionalità acquisita"

SIENA — Brusco stop nel confronto tra sindacati e Gsk Vaccines per quanto riguarda i lavoratori con contratti di agenzie interinali e quelli coi contratti precari. 



La rsu e Cgil hanno spiegato che all'inizio del 2018 i dipendenti impiegati a Siena e Rosia erano 2155 più altri 660 con contratti di agenzie interinali.

L'obiettivo di rsu e Cgil è "salvare la professionalità acquisita" perché non è "più concepibile che dopo 60 mesi (5 anni) ad alcuni lavoratori in somministrazione sia stato comunicato che non avrebbero potuto continuare la loro esperienza lavorativa in Gsk e che al loro posto l'azienda avrebbe occupato altri lavoratori, sempre con il medesimo contratto in affitto di manodopera".

Per Cgil "la gestione dei precari rimane una questione da regolamentare", anche perché la multinazionale è una delle più in salute del settore farmaceutico e dei vaccini nello specifico.

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