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"Detenuto pestato, è scoppiato il bubbone"

Franco Corleone

Il garante regionale dei detenuti Franco Corleone è intervenuto sul pestaggio nel carcere di San Gimignano che vede quindici agenti indagati

FIRENZE — Per il garante dei detenuti Franco Corleone il caso del presunto pestaggio nel carcere di San Gimignano sul quale indaga la procura di Siena e che vede indagati quindi agenti di polizia penitenziaria non è un fulmine a ciel sereno. "Era ora che scoppiasse il bubbone - ha detto Corleone - da anni io e altri denunciavamo la situazione intollerabile del carcere di San Gimignano. Situazione che ha origine nella pessima decisione di costruirlo in un luogo isolato". 

Nel merito della vicenda, Corleone ricorda che "si tratta di fatti che risalgono a circa un anno fa" e che "le prime indagini furono fatte dall'amministrazione penitenziaria in collaborazione con la procura, quindi non c'è stato tentativo di nascondere l'episodio, gravissimo, e questo è la dimostrazione che non ci sono zone d'ombra per cui qualcuno può ritenere di agire impunemente". 

Il garante poi punta il dito sul luogo in cui il carcere è stato realizzato, "tra i boschi, con problemi di collegamento con la stessa San Gimignano, figuriamoci col resto della Toscana" e chiama in causa anche la mancanza di una "direzione costante" denunciata anche dai sindacati di polizia penitenziaria. 

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